Pizzicava sulla lingua quella birra, ogni volta se lo dimenticava che fumare la pipa irrita troppo la lingue e quella bevanda frizzante era un boccale di spilli. Bastò un sorso per ricordarglielo, bastò quel sorso per fargli piacere ancora un volta quella sensazione. La sedia di plastica era come sempre morbida e fin troppo elastica, quasi che da un momento all'altro potesse cedere facendolo capitombolare sul pavimento in cemento. Spingeva indietro la schiena accarezzando la condensa sul boccale, inumidiva le dita fredde e scaldava l'altra mano sulla fornace troppo calda.
Anche quella notte stava scivolando verso la mattina, il pub quasi vuoto e il proiettore della televisione languiva su video rock di gruppi sconosciuti o troppo vecchi. L'inquinamento luminoso sbavava i monti sul panorama, la città dietro di essi sbiadiva il cielo scuro in toni rossastri come se anche il cielo notturno si fosse sbiadito al sole.
Moriva la serata con quei soliti compagni di cazzate che sensa bisogno di dirlo sapevano che meglio di così non si poteva fare, salvo finire a letto con una donna. Il cellulare s'illumina e i messaggi dell'amica l'accompagnano nella notte, verso la strada curva, verso le coperte, verso un piacevole lasciarsi andare alle parole perchè è lei e perchè è lui, tutto qui.
Anche la notte muore, non dorme lei, muore la notte sui monti e sotto le stelle.
Qui non troverai nulla se stai cercando qualcosa.
mercoledì 27 agosto 2008
sabato 23 agosto 2008
Domani è un altro giorno
Quando un giorno sarà l'eternità forse ci pentiremo di aver perso il passato.
giovedì 21 agosto 2008
martedì 19 agosto 2008
L'asfalto non dura
C'è sempre da dimenticare qualcosa che alla fine si ricorda, come odiare e amare. Due cose che ci sono sempre nell'animo, insieme e sempre presenti verso tutto e tutti. Riuscire a libersarsi di una delle due o di entrambe è impossibile, al massimo si sposta l'equilibrio ma non è che una soluzione temporanea. Però magari col tempo l'equilibrio perfetto si trova in un'indifferenza insormontabile, si rischia sempre di non tornare indietro poi.
(a scanso di equivoci sottolinea che non è riferito a te! E quel "te" sa a che non mi riferisco a "te")
(a scanso di equivoci sottolinea che non è riferito a te! E quel "te" sa a che non mi riferisco a "te")
venerdì 15 agosto 2008
mercoledì 13 agosto 2008
martedì 12 agosto 2008
Un eco
Scrivendo si trova modo di organizzare i pensieri, razionalizzarli e astrarli in parole ed immmagini. E' un processo a cui molti ricorrono per aiutasi, per aiutare e per capire. Certo non lo fanno in molti, richiede uno sforzo non banale imbottigliare i pensieri in simboli, nonostante i simboli siano forti non lo saranno mai quanto i pensieri in se. Ma svelare i pensieri in modi così vari, scrittura, disegno, parole, canto, poesia, sms, foto, è un modo per comunicare con chi? A qualcuno? A se stessi? Che la definizione stessa di comunicazione non sia altro che una falsità data dall'egoismo dell'uomo che trova in se stesso l'unica origine e destinazione di tutto?
Troppe domande e troppo poco da dire.
Troppe domande e troppo poco da dire.
venerdì 8 agosto 2008
mercoledì 6 agosto 2008
Studi di metastasi
Rapiti da tuoni su cavalli di nuvole, quel cielo rimanda alla terra l'acqua sputata dal mare.
Ipernaturale ma ipovoluto
martedì 5 agosto 2008
lunedì 4 agosto 2008
quando gli angeli chiedono di morire
Ogni ricordo può essere molte cose ma ognuna è legata a cose che sarebbe bene nascondere forse.
domenica 3 agosto 2008
sabato 2 agosto 2008
venerdì 1 agosto 2008
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